
Sono soprattutto le persone che ho incontrato e, in parte, ciò che ho fatto.
La mia passione per il cinema e l’audiovisivo ha radici nelle rassegne organizzate nella mia città natale, Fermo, da Vito Lauri.
Ho iniziato a lavorare collaborando con la cooperativa “L’Officina delle Immagini” di Fermo, lavorando a stretto contatto con i soci Vito Lauri, Mauro Foglini, Marco Della Nave e Walter Ercoli.
Negli anni ’80 ho partecipato a un corso di Formazione e Lavoro organizzato da Tonino Paoletti e Fabio Pellarin per il consorzio Cerere, realizzando 24 documentari come montatore, e alcuni
come regista, nelle valli Misa e Nevola di Senigallia.
Durante questo corso, ho avuto l’opportunità di lavorare con i registi bolognesi Monica Ghezzi e Fabio Sabbioni, nonché con gli organizzatori Paolo De Paolis e Stefania Balduini, e con l’operatore e direttore della fotografia Stefano Stefanelli.
Soprattutto, ho avuto il privilegio di conoscere Luigi Di Gianni e averlo come insegnante di regia, Giuseppe Giacobino per il montaggio e Arnaldo Andrenacci per la direzione della fotografia.
Successivamente, spinto da Monica e Fabio, mi sono trasferito a Bologna, dove ho iniziato a lavorare sui set cinematografici con Luca Bitterlin, prima come runner e poi come attrezzista.
Ho avuto l’opportunità di lavorare su spot e film come “Strane Storie” e “Consigli per gli acquisti” di Sandro Baldoni, collaborando con gli scenografi Giancarlo Basili e Leonardo Scarpa.
L’ingresso nelle società Fortuna Film e Filmaster Clip mi ha permesso di incontrare Ambrogio Lo Giudice, con cui ho iniziato una fruttuosa collaborazione come montatore.
Ho montato numerosi concerti live, tra cui “DALLAMERICAMORANDI”, e più di 100 video musicali di artisti italiani di spicco, tra cui Jovanotti, Lucio Dalla, Vasco Rossi e molti altri. Cito due lavori di A. Lo Giudice per Jovanotti: “Penso Positivo”, vincitore di un European Award nel 1994, e “L’ombelico del mondo”, premiato agli MTV Awards nel 1996, oltre a “Buoni o cattivi” di Vasco Rossi, con regia di Stefano Salvati.
Sono molto orgoglioso e onorato di aver contribuito alla produzione e al montaggio del video “Domani 21-04-09 Artisti Uniti per l’Abruzzo”, diretto da Ambrogio Lo Giudice.
Con lo spot “Colombina De Longhi – Lo squalo”, di Ambrogio Lo Giudice, prodotto da DIAVIVA, abbiamo vinto il Leone d’Oro al festival della pubblicità a Cannes.
Sulla pubblicità ho sempre avuto una stretta collaborazione con Rosanna Covezzi e la sua casa di produzione pubblicitaria Rosanna & associati.
Con Giorgio Diritti ho acquistato il primo Avid Media Composer in Emilia-Romagna e ho fondato uno studio di montaggio che ha coinvolto molti altri professionisti del settore, tra cui Umbero
Romagnoli, Marco Melega e Ginetto Campanini.
Nel 1998, grazie a Luca Bitterlin, ho montato il mio primo film, “E allora mambo” di Lucio Pellegrini e Fabio Bonifacci, prodotto da Beppe Caschetti per Itc movie, ora Ibc movie, seguito da numerose altre produzioni cinematografiche e pubblicitarie.
Nel 2003 ho proseguito il percorso con Ambrogio, montando il suo primo film, “L’anello di Gomma”, prodotto da Marco Belardi e Valerio Morabito.
Nel 2009 ho montato “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti, prodotto da Arancia film, che è stato candidato al Davide di Donatello 2010 per il miglior montaggio, e “See you in Texas” di Vito Palmieri, montato con Corrado Iuvara, vincitore del premio della giuria al Festival del cinema di Shanghai nel 2016.
Nel 2003 ho montato la miniserie TV “Doppio Agguato”, per la regia di Renato De Maria, prodotta da TAODUE di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt.
Sono stato onorato di aver lavorato con il famoso regista albanese Gjergj Xhuvani nel suo film “Distant Angel”, girato in parte in Italia, e felice di aver lavorato al primo film di Antonio Pisu, “Nobili bugie”, prodotto da Genoma films, e al suo secondo, “EST – Dittatura last minute”, penalizzato dall’uscita durante il Covid.
Ho montato diversi cortometraggi e documentari di successo, tra cui “Jody delle giostre” di Adriano Sforzi, vincitore del David di Donatello come miglior corto nel 2011, e “Sinuaria” di Roberto Carta, candidato al David di Donatello nel 2015. Ho inoltre prodotto e supervisionato il montaggio del corto “Matilde”, selezionato alla Berlinale – Festival internazionale del Film nella sezione Generation e vincitore di Toronto Kids nel 2013, e del documentario “Il valzer dello zecchino – viaggio in Italia in tre tempi”, premiato come miglior film al Festival del cinema italiano di Annecy, entrambi i lavori di Vito Palmieri.
Nel 2006 ho montato il primo film di Davide Cocchi, prodotto da Fandango di Domenico Procacci, “Ogni volta che te ne vai”. Cercando la colonna sonora non originale per questo film, ci siamo imbattuti nella fantastica produzione musicale di Secondo Casadei, incontrando sua figlia Riccarda Casadei e suo nipote Raul Casadei. Con Davide abbiamo deciso di produrre, per MAXMAN COOP insieme a Simone Bachini di d Arancia Film, il nostro primo documentario “L’uomo che sconfisse il boogie – le avventure di Secondo Casadei”, forse il primo film sulla storia della musica popolare romagnola e i suoi musicisti.
Come regista, ho diretto nel 2014 il film documentario “Luigi Di Ruscio Oslo, un italiano all’inferno” nato in collaborazione con l’amico scrittore Angelo Ferracuti, che ha avuto un’accoglienza positiva nei festival italiani ed esteri al quale sono seguiti altri due documentari co-diretti con Mariagrazia Contini e Vito Palmieri: “Non più non ancora” e “I nove mesi dopo” prodotti da Ibc Movie.
Sono socio fondatore della cooperativa Maxman, che ha l’obiettivo di promuovere il lavoro nel settore cinematografico in Emilia-Romagna e nelle Marche, e ho contribuito alla creazione
dell’associazione culturale Kinodromo nel 2012, con l’obiettivo di promuovere il cinema indipendente e favorire la condivisione e il dibattito all’interno della comunità cinematografica.
Nel 2017 ho fondato la società Codalunga srl insieme alla regista Giulia Giapponesi, producendo e montando diversi documentari.
Tra i miei lavori più recenti, si annoverano il documentario “Carracci – La Rivoluzione Silenziosa”, premiato in vari festival internazionali, e il documentario “Quel dolore non è immobile”, dedicato alla memoria della strage di Bologna del 1980, commissionato dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna e completato nel 2023. Ho anche prodotto e montato “Guercino – Uno su Cento” di G. Giapponesi e “Le biblioteche e la città – Conoscere per essere liberi” di Francesca Zerbetto e Dario Zanasi.
Ho incontrato tanti montatori che mi hanno aiutato e a cui sono sempre grato, come Stefano Barnaba e Paolo Cottignola, e ho aiutato molti altri, crescendo sempre molto grazie a loro.
Ho lavorato agli esordi di tanti registi in tutte le forme dell’audiovisivo, dal videoclip al film di finzione, dallo spot pubblicitario al documentario, raggiungendo spesso buoni risultati con tanto lavoro e impegno.
Naturalmente, il miglior lavoro è sempre l’ultimo, che potete vedere qui.
Insegno montaggio alla scuola di arte cinematografica BLOW -UP ACCADEMY di Ferrara dove continuo ad incontrare persone.
Con un gruppo di amici e professionisti ho fondato Visioni d’Archivio, un’associazione che ha l’intento di recuperare i video degli archivi privati marchigiani, affinché possano raccontarci le loro storie e dar vita a nuove narrazioni
Paolo Marzoni, detto Sbrango.
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